Da mercoledì 17 a martedì 2 marzo
Panic

Nello spazio espositivo trova posto la personale di pittura di Barbara Piccinni, dal titolo Panic a cura di Andrea Vismara
Barbara Piccinni nasce a Bari nel 1976. Negli anni ‘90 si trasferisce a Roma dove vive e lavora da molti anni. È una pittrice autodidatta ed eclettica. Il suo talento lo ha scoperto di recente, quando nel 2007 decide che a parlare per lei saranno le sue tele: nere come la profondità dei suoi pensieri o pervase di quel colore espressionistico che si impone come un avvertimento, la sua arte è un immaginario di toni scuri e note accese, testimonianza di vita che prosegue nell’arte. Traccia segni astratti, stende corpose pennellate, è nell’incontro di grafica e parola poetica che sintetizza l’infanzia, il sogno, il ricordo, l’amore e le veglie. Barbara è tutta lì, in quello che si vede, guardare i suoi quadri è fare un passo nel suo spazio privato, contorto e pieno di ombre. Urgenza di espressione e un inno alla vita.
Ingresso libero
Nello spazio espositivo trova posto la personale di pittura di Barbara Piccinni, dal titolo Panic a cura di Andrea Vismara
Barbara Piccinni nasce a Bari nel 1976. Negli anni ‘90 si trasferisce a Roma dove vive e lavora da molti anni. È una pittrice autodidatta ed eclettica. Il suo talento lo ha scoperto di recente, quando nel 2007 decide che a parlare per lei saranno le sue tele: nere come la profondità dei suoi pensieri o pervase di quel colore espressionistico che si impone come un avvertimento, la sua arte è un immaginario di toni scuri e note accese, testimonianza di vita che prosegue nell’arte. Traccia segni astratti, stende corpose pennellate, è nell’incontro di grafica e parola poetica che sintetizza l’infanzia, il sogno, il ricordo, l’amore e le veglie. Barbara è tutta lì, in quello che si vede, guardare i suoi quadri è fare un passo nel suo spazio privato, contorto e pieno di ombre. Urgenza di espressione e un inno alla vita.